il vetro

 

IL VETRO 

 

Le vetrate isolanti tradizionali, prodotte principalmente negli anni ’80/’90, sono costituite da due vetri float chiari tra i quali è interposta un’intercapedine di aria secca. La vetrata isolante è così in grado di garantire un isolamento termico di circa due volte superiore a quello di un vetro semplice.

 

La ricerca e lo sviluppo tecnologico compiuti nel settore vetro hanno permesso di raggiungere livelli di isolamento elevatissimi, ottenendo dei valori di trasmittanza termica pari a 1.1 W/m2K o anche a 0.5 W/m2K Questo è stato possibile attraverso appositi vetri dotati di depositi basso emissivi applicati sulla superficie del vetro posti a contatto dell’intercapedine d’aria. Inoltre si è provveduto a sostituire l’aria disidratata, contenuta nell’intercapedine, con gas maggiormente isolanti (Argon, Kripton).

 

I depositi metallici basso emissivi operano sulla radiazione puramente termica, riflettendo all’interno del locale il calore emesso dall’ambiente medesimo.

 

L’elevata riflessione riduce al minimo l’assorbimento e quindi la riemissione del calore; per questo motivo le vetrate così trattate vengono definite a bassa emissività o anche vetrate a isolamento termico rinforzato (ITR).

 

La vetrata isolante è costituita da:

1. vetro: due o più lastre di vetro stratificato o temprato;
2. intercapedine: aria secca o gas;
3. distanziatore: uno o più intercalari cavi con profilo di impermeabilizzazione metallica;
4. prima barriera: un sigillante butilico di prima barriera;
5. disidratante: sali disidratati del tipo a setaccio molecolare inseriti all’interno dell’intercapedine;
6. seconda barriera: un sigillante di seconda barriera (polisolfuro, poliuretano, silicone).